Sicurezza in ferrata, difficoltà e glossario 20/01/2019 10:35 (UTC)
   
 
 
 

Una via ferrata è un percorso in parete,
attrezzato con infissi metallici (fittoni,
cavi d’acciaio, ponti, ecc) da utilizzare
per la progressione. Questo tipo d’attrezzatura
consente di muoversi con sicurezza, a patto però
che si conoscano e si applichino alcuni accorgimenti
estremamente importanti e che si utilizzi nella
maniera corretta il materiale necessario.
In questa scheda propongo alcuni consigli
per scegliere l’attrezzatura più adatta.


Per affrontare una ferrata è
obbligatorio utilizzare
 due corde con relativi
moschettoni, da assicurare
al cavo  tensionato tra i chiodi
infissi nella roccia. In caso di
caduta queste corde, collegate
all’imbragatura, hanno il compito
di arrestare la caduta. Sembra
tutto molto facile, ma le forze in gioco, anche con
una caduta estremamente breve, sono elevatissime
ed i materiali sono sottoposti a sollecitazioni a volte
superiori ai loro stessi carichi di rottura.
Per questo motivo è indispensabile utilizzare sempre
un
dissipatore.
Il dissipatore è un piccolo attrezzo inserito tra
l'imbragatura e i moschettoni che riesce a disperdere
l'energia di caduta in calore, annullando le possibilità
di rottura.



 
 

Moschettoni:
si utilizzano moschettoni ad alto carico di rottura,
dotati di ghiera di sicurezza per evitare aperture
accidentali. I migliori hanno una forma abbastanza
larga, e sono dotati di ghiera automatica che si
chiude a "molla" senza il bisogno di avvitarla
(le ghiere a vite sono da evitare). Esistono anche
set da ferrata già pronti per l'utilizzo. Molto utile
il piccolo accessorio da inserire nel moschettone per
bloccare la corda, serve ad evitare che il moschettone
possa ruotare su sé stesso.

Imbragatura:

il consiglio è di acquistare un’imbragatura studiata
per l’arrampicata, ovvero un’imbragatura di tipo
"bassa" (cintura con cosciali, anche regolabili).
Gli ultimi studi sulla sicurezza in caso di caduta
evidenziano infatti un miglior comportamento di
questo tipo di imbragatura rispetto al modello
"intero" o "completo. Il vantaggio  stà nella maggior
praticità (possibilità di spogliarsi o coprirsi senza
slegarsi) e versatilità (l’imbragatura bassa può
essere utilizzata in altre attività alpinistiche e
di arrampicata).


Casco:
Attrezzo  indispensabile per la sicurezza; ripara
non solo dalla caduta di sassi che possono essere
mossi da persone che ci precedono, ma anche da
eventuali colpi accidentali  nei tratti più difficili, tipo
camini, gallerie, strapiombi.
Sono molto leggeri ed ergonomici e si portano
dunque più volentieri. Nell’acquisto osservate
soprattutto i sistemi di chiusura e di regolazione.
I modelli più avanzati hanno una regolazione
veloce della "circonferenza", che può essere
adattata rapidamente con il casco già indossato.
Il sottogola deve essere anch’esso a chiusura
rapida e confortevole.


Scarpe:
Le scarpe sono molto importanti per chi frequenta
le ferrate o percorsi facili su roccia come le vie normali. 
 Scarpe robuste, ma al tempo stesso "compatte"
e leggere, con una buona "sensibilità" per l’arrampicata.
Devono essere dotate di una forma avvolgente,
con la punta affusolata ed un’allacciatura molto efficace
per la regolazione del volume di calzata. La suola
studiata per una migliore aderenza sulla roccia,
deve anche adattarsi a percorrere i sentieri di
avvicinamento e discesa.

                                        
                            DIFFICOLTA

Per esprimere le difficoltà sulle vie ferrate vengono
utilizzate alcune scale di valutazione ,
quella che segue è utilizzata in Italia e Francia:

  • F - (Facile) percorso molto protetto - ben segnalato 
  • poco esposto.
  • PD - (Poco Difficile) percorso con facili passaggi di
  • scalata o traversata poco esposti.
  • AD - (Abbastanza Difficile) percorso più articolato su
  • canali e camini - passaggi verticali e tratti in
  • esposizione.
  • D - (Difficile) percorso continuamente verticale e
  • molto articolato - tratti in forte esposizione.
  • TD (o MD) - (Molto Difficile) percorso
  • su rocce molto ripide e senza validi appoggi -
  • richiede il superamento di tratti strapiombanti.
  • ED (o raramente E) - (Estremamente Difficile)
  • percorso verticale e strapiombante - appoggi
  • esclusivamente naturali.
  • EX - (Eccezionalmente Difficile) percorso di
  • eccezionale difficoltà.

Esistono anche altre scale, ad esempio nei paesi
anglosassoni si utilizzano numeri da 1 a 5 e nei
paesi di lingua tedesca lettere da A ad E.


GLOSSARIO:

 ADERENZA

Quando in mancanza di appoggi per i piedi la progressione è fatta sfruttando il solo
attrito presente tra la suola degli scarponi e la roccia.E' importantissimo in questo c
aso la buona qualità degli scarponi ed il passo sicuro.

 APPIGLI

Punti di roccia od artificiali utili per la presa con le mani o dita.


 APPOGGI

Punti di roccia od artificiali utili per l'appoggio dei piedi.

 

 ATTACCO

Punto in cui iniziano le attrezzature metalliche.Generalmente è indicato con una
targa metallica di raccomandazioni e di caratteristiche della ferrata stessa.

 

 BASTIONATA

Muraglia rocciosa.

 

 BIVACCO

Ricovero di montagna ove è possibile sostare in caso di necessità. Generalmente
aperto e lasciato alle cure ed alla educazione degli alpinisti.

 

 CAMINO

Fessura di roccia racchiusa tra 2 pareti da superare con gambe divaricate
sfruttando entrambi le pareti stesse.

 

 CANALONE

Profondo solco o burrone spesso franoso.

 

 CENGIA

Stretta balconata esposta ed orizzontale utilizzata per attraversare,
camminando,una parete ed in alcuni casi utilizzabile anche come punto di
bivacco o più generalmente di sosta.

 

 CORDATA

Gruppo di due o più persone che procedono legate tra loro per sicurezza.

 

 CORDE FISSE

Corde generalmente metalliche ancorate lungo il percorso per aiutare gli
escursionisti nei passaggi più difficili.

 

 CRESTA (crestina)

Parte di una montagna (o di una struttura rocciosa) che divide due pareti.
Quando la cresta diventa di particolare ripidezza può prendere il nome di spigolo.

 

 DIEDRO

Parte della parete di roccia che forma un angolo più o meno chiuso. Solitamente
è presente sul fondo una fessura.

 

 ESPOSIZIONE

Al di là della difficoltà tecnica di una ferrata,questa può essere più o meno esposta
a seconda della profondità del vuoto sottostante e dal fatto di non essere racchiusa
tra pareti.

 

 GRADINO

Sviluppo a gradini della roccia ovvero la progressione è fatta con passi abbastanza
ampi (a balzi),in salita come lungo una scala in pietra.Se la pendenza è notevole ci
si può anche trovare ad avanzare appoggiandosi con le mani al gradino successivo.

 

 OMETTO

Gruppo di sassi ammonticchiati uno sull'altro che risultano visibili da una certa
distanza. Serve ad indicare la giusta direzione da seguire là dove il percorso risulta
poco evidente.

 

 PASSAGGIO CHIAVE

Il punto più difficile di un percorso o di una sezione d'arrampicata.

 

 PASSAGGI

Punti caratteristici di una ferrata da segnalare all'interno di una relazione non
necessariamente per la difficoltà ma anche per svariati motivi come l'esposizione
,difetto di attrezzature,orientamento,ect..

 

 PLACCA

Sezione di parete verticale particolarmente levigata dove la progressione 
viene effettuata tramite trazione su cavo eccetto la possibile presenza di appoggi
metallici artificiali.

 

 PLACCA INCLINATA

Placca non particolarmente verticale (scivolo) e dove la progressione di scarsa
difficoltà tecnica è facilitata tenendo il busto ripiegato in avanti.

 

 PULPITO

Piccolo terrazzo di roccia sopra il quale è possibile sostare.Spesso punto panoramico.

 

 RIFUGIO

Locale nel quale è possibile trovare ricovero.Solitamente si intende una costruzione
più o meno ampia con dormitorio e cucina.Se incustodito è generalmente detto 
Bivacco.

 

 RINVIO

Elemento composto da due moschettoni uniti da una fettuccia.

 

 ROCCETTE

Quando la roccia molto frastagliata e non particolarmente verticale permette di
progredire senza l'utilizzo del cavo metallico sfruttando i molteplici appigli presenti.

 

 SCORRIMANO (cavo)

Quando il cavo metallico è utilizzato non tanto come mezzo di progressione quanto
come semplice appoggio per le mani ed attacco di sicurezza per i moschettoni.
E classico nei sentieri attrezzati.

 

 SENTIERO ATTREZZATO

Tragitto di scarso impegno tecnico dotato in alcuni punti di cavi o altri infissi atti a
facilitare il transito.

 

 SPIGOLO

Porzione di una struttura rocciosa di elevata ripidezza.

 

 SVILUPPO

Lo sviluppo di una ferrata è la direzione in cui è stata attrezzata la roccia ed è
solitamente ben individuabile dall'estensione del cavo metallico.

 

 TETTO

Sporgenza rocciosa orizzontale e strapiombante che fuoriesce dalla parete su cui si
arrampica e che crea un evidente e non facile ostacolo da superare.Generalmente in
ferrata tale ostacolo viene superato grazie ad una staffa metallica o,nei casi di
maggior aiuto,tramite una scaletta in ferro.

 

 TRAVERSO

Progressione su roccia in direzione orizzontale o leggermente obliqua dove gli
appoggi per i piedi sono scarsi od addirittura è richiesta la sola aderenza dello
scarpone tra suola e roccia.

 

 VARIANTE

Possibilità di "uscire" dall'itinerario prefissato raggiungendo comunque la meta
affrontando però difficoltà minori o maggiori.Solitamente parlando di ferrate la
variante affronta tratti più facili che permettono anche ai meno esperti di
proseguire nell'itinerario.

 

 VERSANTE

La parte verticale di una montagna;parete.

 

 VIA di FUGA

Chi attrezza una ferrata spesso provvede ad inserire anche una "via di fuga"
(specie nel tratto iniziale) per permettere a chi è in difficoltà od a chi a sottovalutato
la ferrata di interromperla e tornare al punto di partenza.

 

 VIA FERRATA

Percorso di accesso alla vetta o a qualsiasi altra meta alpinistica dotato di cavi,
catene,staffe, ecc. che ne facilitano le difficoltà alpinistiche.

 

 VIA NORMALE

La via di minore difficoltà in assoluto per raggiungere la meta.





 
 
  LA MONTAGNA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  VIE FERRATE EFFETTUATE
QUESTA E' UNA LISTA DI TUTTE LE FERRATE SVOLTE SULL'ARCO ALPINO E SULLE PREALPI LOMBARDE CON LA PARTECIPAZIONE DI MIO FRATELLO MAURIZIO.
IN QUALCHE OCCASIONE HO AVUTO ANCHE IL PIACERE DELLA COMPAGNIA DEI MIEI COGNATI COSTANTINO E GAETANO.

"Delle guide" Gressoney, Aosta
"Gorbeillon" Valtournenche, Aosta
"Corno Rat" Valmadrera, Lecco
"Gamma 1" ai piani d'Erna, Lecco
"Gamma 2" al Resegone, Lecco
"Corno Medale" Lecco
"Centenario CAO" Menaggio, Como
"Orrido" di Chianocco, Torino
"Orrido" di Foresto, Torino
"Ferrate" di Casto, Brescia
"Nicola Ciardelli" Roure, Torino
"Gorge" fiume Dora Riparia, prov.Torino
"Nito Staich" Oropa, Biella
"Ottorino Marangoni" Mori, trento
"Rocche del Reopasso" Crocefieschi, Genova
"Jose Angster" Gressoney, Aosta
"San Salvatore" Lugano, Svizzera
"Tridentina" Val Badia Colfosco, Bolzano
"Della Balma" Balma, Biella
"Sass Tavarac" Erba, Como
"Rocca bianca" Caprie, Torino
"Du Diable" Aussois alta Savoia, Francia
"S. Contessi" m. 2 mani, Morterone, Lecco
"Bethaz-Bovard" Valgrisenche, Aosta
"Gabi-Simplon" Gabi, Svizzera
"Emilio Detomasi" Alagna, Vercelli
"Rocca Clarì" Claviere, Torino
"Zucco Pesciola" piani di Bobbio, Lecco
"Degli Alpini" gr. Fanes ( DOL.) Cortina, (BL)
"Limbo" Oropa sport, Biella
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