Relazioni ferrate Trentino A.A. 20/01/2019 11:19 (UTC)
   
 

FERRATA BRIGATA TRIDENTINA

LUNGHEZZA PERCORSO: CIRCA 2 KM   

DIFFICOLTA: D

DISLIVELLO: 600 METRI

TEMPO NECESSARIO:  CIRCA 3 ORE



DESCRIZIONE:
Il punto di partenza di questa via ferrata è la stazione a valle della funivia trasporto materiali a metà strada tra il passo Gardena e Colfosco. L’avvicinamento alla via ferrata avviene dirigendosi verso est, inizialmente su un sentiero pianeggiante, fino a raggiungere le prime attrezzature.

Attraverso una lunga serie di gradini affiancati da una corda metallica si supera la prima salita. Un sentiero pianeggiante tra due massi rocciosi conduce alla via ferrata vera e propria. Funi metalliche e pioli costeggiano l’arrampicata, fino ad arrivare ad un’ampia conca, dove si trova anche l’ultima via di fuga, possibilità di evitare l’ultimo e più difficile tratto della via ferrata. Da qui potete prendere la strada che porta in via diretta al Rifugio Cavazza al Pisciadù.

Continuando la via ferrata Brigata Tridentina, si affronta la salita esposta e ripida della Torre Exner che richiede un’impegno maggiore. Alla fine di questo tratto ci si trova davanti ad un ponte che supera l’abisso tra la Torre Exner e un tratto verticale di parete.
Al di là del ponte percorriamo ancora un sentiero per ca. 15 minuti, alla fine del quale si trova il Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù e un piccolo laghetto. 

La discesa invece avviene lungo la selvaggia Val Setus, sentiero n° 666, che presenta gradoni di roccia attrezzati. Lungo un canalone si raggiunge direttamente il punto di partenza. Un’altra possibilità è di prendere il sentiero 676 che scende verso la Val Mesdì.

La Via Ferrara Tridentina è una ferrata abbastanza difficile che richiede una buona esperienza e l’assenza di vertigini. Per la popolarità della via ferrata grazie al breve tratto di avvicinamento, la bellezza delle montagne e il spettacolare ponte alla fine, vi consiglio di evitare un’ascensione nel finesettimana e di partire il più presto possibile la mattina.




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FERRATA  O. MARANGONI

LUNGHEZZA PERCORSO: CIRCA 600 MT (SOLO FERRATA)
  
DIFFICOLTA: MD-ED

DISLIVELLO: 350 METRI

TEMPO NECESSARIO: CIRCA 3 ORE ( SOLO FERRATA )



DESCRIZIONE:

E' considerata tra le più difficoltose ed impegnative dell'arco alpino, bella per l'ambiente e suggestiva per la varietà del percorso.Richiede un notevole impegno atletico, in quanto risale una parete verticale, talvolta strapiombante, con il minimo utilizzo di mezzi artificiali. La continuità dei tratti più difficili e l'esposizione al vuoto, le conferiscono l'attrattiva e la severità di una scalata vera e propria. Per queste ragioni essa va affrontata con una buona preparazione fisica e tecnica, usando l'attrezzatura necessaria all'arrampicata su roccia.


Nella piazzetta principale di Mori ( TN ) dove è possibile parcheggiare si raggiunge a piedi, attraversando il vecchio borgo, la chiesetta di Monte Albano. Qui inizia un breve sentiero che porta all' attacco della difficilissima ferrata.
 
L'inizio è subito impegnativo in quanto bisogna superare un salto di roccia levigata (circa un II°) senza fune tranne un chiodo posizionato piuttosto in alto ed in collocazione scomoda e solitamente per i "ferratisti puri" questo è una vero tragedia. Dopo avere superato questo scoglio iniziale ed un breve camino, però attrezzato, è possibile in caso di necessità lasciare la ferrata e tornare indietro tramite un breve sentiero sulla dx. Continuando si incontra sulla sinistra una bella parete verticale ben attrezzata con staffette di metallo per i piedi. Piegando poi, sulla dx un traverso di media lunghezza (traverso del gufo) molto esposto e con attrezzatura metallica ridottissima. E’ ritenuto questo uno dei punti più difficili della ferrata soprattutto a causa della roccia estremamente levigata, caratteristica questa che accompagna in quasi tutta la via.In seguito si trovano alcune cenge ed un faticoso camino non così impegnativi come il tratto iniziale ma sempre "decisi". Un brevissimo traverso quasi a forma di spigolo verso sx, molto esposto, dà la sensazione di "volteggiare" sull'abitato di Mori. Un ultimo sforzo per superare una bella placca che divide in due la ferrata, in particolare la seconda parte, meno faticosa, è caratterizzata soprattutto dal lungo diedro di circa 50mt di roccia verticale attrezzata con fune e pioli artificiali. Il diedro in conclusione non è particolarmente impegnativo, in quanto i pioli metallici sono in verità molti; è piuttosto la sua verticalità che può creare disagio. Alla fine di questo tratto vi è un ultimo impegno per superare un masso di roccia (tetto) che costringe a fare una piccola "manovra" da tremito con le braccia e poi si è finalmente giunti al suo termine, presso la sommità.

Discesa:Dalla sommità della parete ha inizio, verso est, un facile percorso, con un tratto dotato di corde fisse, che riporta in breve al Santuario di Monte Albano; in alternativa è possibile rientrare percorrendo un comodo sentiero con arrivo sempre nei pressi del Santuario. In caso di difficoltà, dopo il primo tratto di Via Attrezzata, volutamente difficile, è possibile rientrare alla base attraverso un facile sentiero.

 

 http://www.youtube.com/user/morrismaiden74#p/u/16/8MGT9ssfhog

 

 

 



 

 

 

 
  LA MONTAGNA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  VIE FERRATE EFFETTUATE
QUESTA E' UNA LISTA DI TUTTE LE FERRATE SVOLTE SULL'ARCO ALPINO E SULLE PREALPI LOMBARDE CON LA PARTECIPAZIONE DI MIO FRATELLO MAURIZIO.
IN QUALCHE OCCASIONE HO AVUTO ANCHE IL PIACERE DELLA COMPAGNIA DEI MIEI COGNATI COSTANTINO E GAETANO.

"Delle guide" Gressoney, Aosta
"Gorbeillon" Valtournenche, Aosta
"Corno Rat" Valmadrera, Lecco
"Gamma 1" ai piani d'Erna, Lecco
"Gamma 2" al Resegone, Lecco
"Corno Medale" Lecco
"Centenario CAO" Menaggio, Como
"Orrido" di Chianocco, Torino
"Orrido" di Foresto, Torino
"Ferrate" di Casto, Brescia
"Nicola Ciardelli" Roure, Torino
"Gorge" fiume Dora Riparia, prov.Torino
"Nito Staich" Oropa, Biella
"Ottorino Marangoni" Mori, trento
"Rocche del Reopasso" Crocefieschi, Genova
"Jose Angster" Gressoney, Aosta
"San Salvatore" Lugano, Svizzera
"Tridentina" Val Badia Colfosco, Bolzano
"Della Balma" Balma, Biella
"Sass Tavarac" Erba, Como
"Rocca bianca" Caprie, Torino
"Du Diable" Aussois alta Savoia, Francia
"S. Contessi" m. 2 mani, Morterone, Lecco
"Bethaz-Bovard" Valgrisenche, Aosta
"Gabi-Simplon" Gabi, Svizzera
"Emilio Detomasi" Alagna, Vercelli
"Rocca Clarì" Claviere, Torino
"Zucco Pesciola" piani di Bobbio, Lecco
"Degli Alpini" gr. Fanes ( DOL.) Cortina, (BL)
"Limbo" Oropa sport, Biella
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